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Categoria: (non) recensioni di libri

Insomma, scrivo solo le (non) recensioni di libri che sono entrati, in un modo o nell’altro, ogni volta diverso, nella mia Biblioteca di Babele.

Una frase, un passaggio. Un’epifania. Il riconoscersi nel dipanarsi della trama. L’idea. Il linguaggio. Una particolare forma, una particolare struttura. La capacità di contenere tutto il possibile. Un certo senso di urgenza. La complessità che scivola fluida.

Scrivo le (non) recensioni di libri che hanno lasciato cadere qualcosa, non importa se grande o piccolo, questo qualcosa, l’importante è che è caduto, e si sedimentato.


A ciascuna parete di ciascun esagono corrispondono cinque scaffali; ciascuno scaffale 
contiene trentadue libri di formato uniforme; ciascun libro è di quattrocentodieci pagine; ciascuna pagina, di quaranta righe; ciascuna riga, di quaranta lettere di colore nero. Vi sono anche delle lettere sulla costola di ciascun libro; non, però, che indichino o prefigurino ciò che diranno le pagine. So che questa incoerenza, un tempo, parve misteriosa.

La Biblioteca di Babele, Jorge Luis Borges

Scopami Virginie Despentes
(non) recensioni di libri

Scopami – Virginie Despentes – (non) recensione

Scopami è un romanzo che parla dal margine, quel margine che può essere abitato, decostruito e trasformato in terreno di lotta o che ti sovrasta, ti definisce, ti maciulla e ti marchia con solchi profondi.

sporco weekend
(non) recensioni di libri

Sporco weekend – Helen Zahavi – (non recensione)

La scrittura è netta, minimale, solo apparentemente semplice e lineare. Il gioco di ripetizioni all’interno del testo segna l’incedere della trama così come l’incedere della protagonista, un pensiero dopo l’altro, un’azione dopo l’altra.

contro i figli
(non) recensioni di libri

Contro i figli – Lina Meruane – (non) recensione

pamphlet ‹pãflè› s. m., fr. [dall’ingl. pamphlet ‹pä′mflit› «opuscolo», a sua volta dall’ant. fr. Pamphilet, titolo pop. della commedia lat. in versi Pamphilus seu de