La Dragunera – Linda Barbarino – (non) recensione

La Dragunera – Linda Barbarino – (non) recensione

La Dragunera è un romanzo con i tratti somatici della tragedia.

Ti restano addosso l’odore del sudore e della resa, della pelle arsa dal sole e della frustrazione, dei letti scaldati con la brace e della rabbia. 

La scrittura di Linda Barbarino sa di terra e vento, sa di regole non scritte e sentimenti taciuti. 
Una scrittura ruvida e dolce, in un ritmo che mescola l’italiano e il dialetto così come riesce a mescolare l’amore con l’odio.

La trama è semplice, lineare, perché semplici e lineari sono i personaggi che si muovono tra le vigne e le strade di paese, tra presente e passato. 
Personaggi immersi nell’ineluttabile, tesi, impauriti. Incapaci. Intrappolati nei ruoli e nelle tradizioni, negli stereotipi e nei gesti ripetuti generazione dopo generazione. 

Personaggi che non evolvono, chiusi nella circolarità e nella ripetizione. Che si dibattono in un destino già scritto e già accettato, una via di fuga intravista ma che non è mai stata altro che rimpianto mescolato a tutti gli altri rimpianti.

[…] … Se invece di giocare a casa se ne andava con sua sorella, a lei il gabbo nessuno glielo faceva; se ci andava pure lei, la fuori, a giocare coi maschi, a fare la lotta coi bastoni e pigliarsi a legnate, a imparare a suprastiarli…
… Non le sarebbe successo niente. […]

Una famiglia contadina, padre e madre che litigano davanti ai santi e alle sante, che tirano dritto, nella vita come nella vigna, e due figli fatti di caratteri e desideri opposti.
Una donna che sogna di poter tornare in una casa che non esiste più e di vivere un amore che non le spetta.

E poi c’è lei. La Dragunera. Personaggio muto che sovrasta l’intera narrazione. La Dragunera, carne, istinto, la donna Altra, un’altra possibilità, una traiettoria che esce dalla linearità.

La magara, la strega, un’ombra coi raspi in mezzo ai capelli.

Un romanzo con i tratti somatici della tragedia, una narrazione con i nervi scoperti che fa una cosa, una cosa soltanto. Difficilissima e delicatissima.
Ci racconta una storia, fatta di tante piccole storie, di personaggi semplici e sentimenti umani.

La Dragunera
Linda Barbarino
IlSaggiatore
pp. 192
2020

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