
Accabadora – Michela Murgia
Premesso che sto infilando una bella e lunga serie positiva di letture, da “Tutta mio padre” di Rosa Matteucci fino
Insomma, scrivo solo le (non) recensioni di libri che sono entrati, in un modo o nell’altro, ogni volta diverso, nella mia Biblioteca di Babele.
Una frase, un passaggio. Un’epifania. Il riconoscersi nel dipanarsi della trama. L’idea. Il linguaggio. Una particolare forma, una particolare struttura. La capacità di contenere tutto il possibile. Un certo senso di urgenza. La complessità che scivola fluida.
Scrivo le (non) recensioni di libri che hanno lasciato cadere qualcosa, non importa se grande o piccolo, questo qualcosa, l’importante è che è caduto, e si sedimentato.
A ciascuna parete di ciascun esagono corrispondono cinque scaffali; ciascuno scaffale contiene trentadue libri di formato uniforme; ciascun libro è di quattrocentodieci pagine; ciascuna pagina, di quaranta righe; ciascuna riga, di quaranta lettere di colore nero. Vi sono anche delle lettere sulla costola di ciascun libro; non, però, che indichino o prefigurino ciò che diranno le pagine. So che questa incoerenza, un tempo, parve misteriosa.
La Biblioteca di Babele, Jorge Luis Borges

Premesso che sto infilando una bella e lunga serie positiva di letture, da “Tutta mio padre” di Rosa Matteucci fino

Non riesco ad iniziare un altro libro finché non mi libero dei pensieri che mi affollano la testa dopo aver

Qualche giorno fa ho scritto su Phyllis e Rosamond, qui. Poi ho letto questo, ed è stato un bel viaggio.
Ho cominciato a leggere questo libro nel Salento e l’ho finito in Grecia, su una spiaggia vicino ad Epidauro. Insomma,

C’è questo racconto di Virginia Woolf. Si intitola “Phyllis e Rosamond”, è il primo della raccolta “Tutti i racconti”, datato

Ci ho messo un po’ a trovare le parole per parlare di questo libro della Matteucci. Evidentemente avevo bisogno che

Sono un po’ fusa ultimamente, mi succede quando arriva luglio, con il suo caldo e un intero anno sul groppone.
(giovedì 20 maggio 2010 dal blogspot) Sarà che nelle vene mi scorre sangue mugellese. Sarà che da sette anni, e
Saramago, in un’intervista rilasciata a Serena Dandini a “Parla con me”, ha detto: “Più vecchio si è, più libero si
“Rinascita”, n°46 del 24 novembre 1967. Risposta ad una inchiesta aperta da Gian Carlo Ferretti sul n° 39 del settimanale,
Ho letteralmente ingoiato questo libro. Inebriante, stancante, altalenante come una sbronza. Ho amato, senza pudore, ogni singola, durissima, dolcissima, acida,

Più di una volta, leggendo, mi è venuto in mente Carver, per la scelta delle ambientazioni,la vita quotidiana, per la

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Dies Irae – Giuseppe Genna – (non) recensione Un romanzo (?) che copre un arco temporale che va dal 1981

Tra un atto e l’altro – Virginia Woolf – (non) recensione Ci sono miliardi di cose da dire su questo

Vergine giurata – Elvira Dones – (non recensione) Secondo il Kanun le donne albanesi (nord del paese, sulle montagne),

Trilogia della città di K. – Agota Kristof – (non) recensione Questo libro è un capolavoro. Ti prende per