
Cesca, Luisa ed io
Appallottolata sul seggiolino del treno, immersa in una stanchezza totale.Dormire. Sarebbe la cosa più intelligente da fare.Eppure, invece.Cesca, Luisa.Sono passate

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La prima volta che ho attraversato la porta della Tartuca non sapevo bene cosa aspettarmi. Ero in modalità colloquio di

i piedi della compagnia, importanti almeno quanto la testa Signore, signori si va in scena! martedì 16 aprile, alle ore

C’è qualcosa nella scrittura di Mercè Rodoreda che mi incanta. Il flusso continuo della narrazione. L’assenza apparente di tempo. La ricercatezza

Dicevo, nella mia (non) recensione di 2666, […] Da lettrice, un paradiso. Un corpo narrativo immenso che parla, urla, sussurra, indica

Faccio un lavoro che non mi piace. Siamo in tanti, mi rendo conto, a convivere con questa bega. Certo, c’è

Mi piace ricordarla così […] All’epoca ebbe luogo uno straordinario episodio divenuto famosissimo: la burla del Dreadnought, la più grande

Qualcosa stride. In un punto imprecisato, qualcosa. Un ingranaggio fuori posto. Un tassello che s’è messo di sbieco. Nel quotidiano
Ilaria è morta oggi pomeriggio al centro grandi ustionati di Roma. Damiano Verna, l’uomo che evidentemente aveva una sua idea

Giovedì scorso sono stata ospite ai microfoni di Router su Radio Onda d’Urto. Questo è l’audio, una decina di minuti

Car@, il 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è passato. Noi, e Ni una más, andiamo

Ho scritto “Non c’è” nell’estate del 2010. Ero in Salento, una terra capace di far emergere il meglio di me.

Un immenso grazie a Silvia Cavalieri e a tutte Le Vocianti per il bellissimo pezzo che hanno dedicato a ni

Le parole hanno un corpo Le mie parole, hanno un corpo E così il significato si espande inoutmas.wordpress.com kisskissbankbank.com/ni-una-mas

Sarò breve. È iniziata la raccolta fondi per sostenere il progetto “ni una más” (non una di più). Proviamo a

È difficile. E pauroso.Scava dentro.E confonde. Rimescola.Sembra di cadere, di non poter fermare la caduta.Quei confini netti non sono poi

Quel testo che credevo di aver perso, ne parlavo qua, non solo non è andato perso ma è vivo, e

Io non lo so mica se sono capace di parlare di 2666. La sensazione è che ci sia molto, molto

corpo cuore mani saliva occhi anima dita amore lingua respiri passione pelle calore paura capelli amicizia labbra ironia istinto liquidi
Mi bruciano gli occhi. Devo cambiare gli occhiali. C’è della malinconia che mi serpeggia tra le dita delle mani. E