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L'uomo duplicato - José Saramago - (non) recensione
(non) recensioni di libri

L’uomo duplicato – José Saramago – (non) recensione

L’uomo duplicato – José Saramago – (non) recensione (venerdì 12 marzo dal blogspot) Il mare è bagnato, la neve è bianca, il fuoco brucia. Saramago è un genio.  
Sempre pungente, mai banale, un punto di vista profondo e obliquo sull’uomo. Una scrittura a spirale che ti trascina dentro la storia del professore di storia Tertuliano Maximo Afonso che una sera, in un film, vede un attore secondario che è la sua copia esatta.Ti trascina nella sua metodica ricerca, nei suoi pensieri e congetture, scrupoli e paure. E del suo doppio. L’uomo messo a nudo che agisce all’interno di una situazione letteraria surreale che mette in atto gesti, e macina pensieri, di un’umanità disarmante. Nel bene e nel male. E ti lascia senza fiato. Come al solito. Una storia delirante, un gran bel libro, di quelli con la L. “L’uomo duplicato”José SaramagoEinaudi286 p.

Sto leggendo

Sto leggendo Middlemarch perché ho letto Virginia Woolf che parlava di George Elliot. Sto leggendo “Lezioni Americane” di Calvino. Era l’ora. Sto leggendo “Voglio guardare”, ché un amico mi ha detto che lo dovevo fare per forza, ché un libro così va letto, e punto. Middlemarch son 800 pagine e passa, me lo tiro dietro da gennaio. È un kolossal, dovessero farne un film costerebbe più di Titanic. La Elliot è brava, ti offre questa carrellata di personaggi apparentemente semplici ma in realtà rappresentativi di tanti e vari caratteri umani. Incuriosita da altri libri lo sto trascurando. Calvino. Beh. A suo tempo ci sarà bisogno di parlarne assai, di queste illuminanti lezioni americane. Sentire uno scrittore che parla del suo mestiere è sempre uno sporco piacere. Voglio guardare. Ho letto solo due pagine per adesso. Ha un suono strano. Olè. (lunedì 8 marzo 2010 dal blogspot)

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