
Anniversari
Quelli che mi spiegano le cose e mi dicono cosa devo fare. Sono ovunque, escono dalle fottute pareti. Letteralmente.
Arroganza, supponenza, paternalismo. Una mezcla micidiale.

Quelli che mi spiegano le cose e mi dicono cosa devo fare. Sono ovunque, escono dalle fottute pareti. Letteralmente.
Arroganza, supponenza, paternalismo. Una mezcla micidiale.

Autogril di Alessandro Gondolo è la storia di come si può imparare a sorridere anche quando si pensa di non esserne assolutamente capaci.

C’è qualcosa nella scrittura di Violetta Bellocchio che si aggrappa da qualche parte, in profondità. Molto in profondità. Qualcosa.
Qualcosa della sua scrittura si stacca dal testo e si aggrappa.

L’arte della gioia di Goliarda Sapienza è un libro che fa girare la testa. Questo è bene dirlo subito, e

Assenza. Perdita. Potrebbero essere queste le parole per orientarsi nella lettura de Il corpo inverso di Barbara Guazzini.

Sono fame di Natalia Guerrieri è un libro appiccicoso, intriso di sudore, e un velo di polvere. E una rondine che sulla sua bicicletta scarta le macchine, gli sguardi, il livore, la noia, l’abbandono, l’immondizia di una Capitale che è tutte le capitali di cemento, solitudine e alienazione.

Con colpevole e imperdonabile ritardo ho visto Euphoria, serie Tv ideata e scritta da Sam Levinson.

Denti di latte di Silvia Calderoni è, cito dalla pagina di Fandango Libri, un libro indefinibile, inedito, umanissimo.

È stata un’emozione fortissima vedere Cristina Rivera Garza, ascoltare le sue parole.

Un centinaio di pagine così dense che non si riesce bene a capire come Silvia Tebaldi sia riuscita a far stare così tanto in così poco spazio.

Quello che ancora non c’è
Avevi tante cose per la testa e per la testa avevi ancora un sogno da scoprire
E se è stato un sogno disperato, disperato è anche il bisogno di star bene

Pelleossa di Veronica Galletta è come un mosaico, piccole tessere colorate che solo quando hai messo giù l’ultima ti puoi allontanare e vedere, e capire, il disegno che si è formato durante la lettura.

Maid – serie tv – Miniserie tv creata da Molly Smith Metzler con Margaret Qualley e Andie MacDowell.

Adattamento cinematografico del romanzo Donne che parlano di Miriam Toews.

foto scattate all’esposizione “Storie di donne Samurai – Tenoha exibition – Milano

Ultramarino di Mariette Navarro è narrazione in purezza. Narrazione intesa come l’atto del narrare, di rappresentare con la parola scritta, o altri strumenti, storie, situazioni reali o fantastiche.

L’invincibile estate di Liliana di Cristina Rivera Garza è un memoir, è una biografia e un’autobiografia. È un romanzo, ma è anche una storia vera. È ri-costruzione e de-costruzione.

No is the greatest resistance
No to your nothing existence
No is a walk, no small talk
No I don’t think it looks better

Muholi al Mudec di Milano.
Piccola ma intensa. Più di 60 autoritratti. Il bianco e il nero, lo sguardo, gli sguardi e la narrazione di sé. L’urgenza. I contrasti, cromatici.

Disarticolato. Ecco la prima parola che mi viene in mente se penso al romanzo Sangue e viscere al liceo di Kathy Acker.