blockmianotes

Cristina Rivera Garza

Cristina Rivera Garza
L'invincibile estate di Liliana

È stata un’emozione fortissima vedere Cristina Rivera Garza, ascoltare le sue parole. 

Quando allo scorso Salone del libro di Torino ho preso L’invincibile estate di Liliana allo stand della Sur mi hanno detto “questo è un libro che resta”. 

Vero. Resta dentro dopo che lo hai letto. Resta nelle letture collettive che sono state nate, una dopo l’altra, in questo passare di bocca in bocca, questa spinta spontanea e necessaria alla condivisione. Resta nel suo aver dato voce alle parole. Resta nella sua narrazione che vibra, nel chiamare le cose con il loro nome. Nel pronunciare il nome di Liliana.

Durante l’incontro di sabato al bookpride Cristina Rivera Garza ha detto che si scrive per scoprire qualcosa che non sappiamo. Vero. Come è vero che a volte si legge per trovare parole che sappiamo ma che abbiamo bisogno di vedere incise nero su bianco, per fermarle, solidificarle. Come un gradino su cui poggiare il piede per fare il passo successivo.

Ci sono tante cose vere dentro e intorno a questo libro.

___________

qua c’è la (non) recensione – L’invincibile estate di Liliana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content