
È andata. Nonostante l’asma (detta anche “rantolo da vecchio maniaco”), nonostante la febbre, nonostante il freddo, è andata.E alla grande

Eccola qua, la quarta di copertina de “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta”, scritta da Paolo Grassi.

E ce l’abbiamo fatta! Il 18 dicembre 2011 esce “Il tarlo ippopotamo e altri racconti a miccia corta” Dal 18

Ci vogliono omologati, possibilmente assoggettati, magari anche alienati.Gli serviamo facili da gestire, semplici da convincere,incanalabili in categorie preconfezionate per mantenere

Ho acquistato “Crank” in internet, non avevo quindi notato il timbro in grafica di copertina in grassetto spinto che recita

La scrittura di Mercè Rodoreda riesce sempre a portarmi altrove. E Via delle Camelie mi ha portata nel flusso di

Quando ho finito “Settanta acrilico trenta lana” ho pensato: voglio leggere tutto quello che scriverà Viola Di Grado. Scriverà, sì,

Premesso che sto infilando una bella e lunga serie positiva di letture, da “Tutta mio padre” di Rosa Matteucci fino

Non riesco ad iniziare un altro libro finché non mi libero dei pensieri che mi affollano la testa dopo aver

Qualche giorno fa ho scritto su Phyllis e Rosamond, qui. Poi ho letto questo, ed è stato un bel viaggio.
Ho cominciato a leggere questo libro nel Salento e l’ho finito in Grecia, su una spiaggia vicino ad Epidauro. Insomma,

C’è questo racconto di Virginia Woolf. Si intitola “Phyllis e Rosamond”, è il primo della raccolta “Tutti i racconti”, datato

Ci ho messo un po’ a trovare le parole per parlare di questo libro della Matteucci. Evidentemente avevo bisogno che

Sono un po’ fusa ultimamente, mi succede quando arriva luglio, con il suo caldo e un intero anno sul groppone.
(giovedì 20 maggio 2010 dal blogspot) Sarà che nelle vene mi scorre sangue mugellese. Sarà che da sette anni, e
Saramago, in un’intervista rilasciata a Serena Dandini a “Parla con me”, ha detto: “Più vecchio si è, più libero si
“Rinascita”, n°46 del 24 novembre 1967. Risposta ad una inchiesta aperta da Gian Carlo Ferretti sul n° 39 del settimanale,
Ho letteralmente ingoiato questo libro. Inebriante, stancante, altalenante come una sbronza. Ho amato, senza pudore, ogni singola, durissima, dolcissima, acida,

Più di una volta, leggendo, mi è venuto in mente Carver, per la scelta delle ambientazioni,la vita quotidiana, per la