Note di viaggio, riflessioni, foto. Appunti, impressioni. Per mantenere la rotta, stendere il filo della navigazione. Quando qualcosa deve essere messo nero su bianco, sul diario della capitana. La scrittura nella sua forma libera, gesto primario. Meccanismo involontario della mente, movimento interiore. Quando c’è troppa confusione, o in attimi di estrema e passeggera lucidità. Perché non ricordo un momento della mia vita, anche quando pensavo che alle mie parole si fossero seccate le radici, non ricordo un momento in cui non ho avuto questo istinto, questo movimento. Per non perdermi.
E insomma, ecco il secondo capitolo de “Il tarlo ippopotamo”. Qui il primo capitolo. Olè! _______________________ II Al mattino, il
Signore, signori che volete che vi dica? A me l’idea di pubblicare a puntate mi ha sempre affascinato un bel

Solamente, penso, che forse è arrivato il momento di smettere. E con queste inutili bugie e con queste maledette ossessioni.
La vera verità è che mi guardo intorno e mi viene il vomito. E non ho voglia di parole che
Quasi un mese di silenzio. E qualcuno un giorno mi ha detto che per un blog non è proprio una
Ci sono giorni, come questo, che il sonno non si leva di dosso, il caffè fa lo stesso effetto di
Con la testa che è solo melassa informe. Non appoggiarla, non chiudere gli occhi. Non lasciar andare quello che ti
In mezzo agli strascichi sentimentali di un natale anomalo, ai rimasugli di una fine d’anno silenziosa e discreta, quasi non

Allora. C’è questo premio, si chiama Sunshine Award. È un premio particolare, perché è senza graduatoria, è senza statuetta, è
Vi volevo avvertire che io e Mariarosa ci siamo intrufolate nella scatola di latta del bellissimo blog di Josè Pascal
Dolore, occhi. Sapore amaro, cecità dei sensi. Persa. La noia, la solitudine. Smarriti, i punti di riferimento. Sospiri, sospiri. Immagini,

Mi piace, la scrittura che osa, che non sceglie la pagina facile. La scrittura che sperimenta, quella obliqua che non
C’è qualcosa di catartico nel fare le pulizie. Questo atto detergente sugli oggetti, l’eliminazione della polvere, la rimozione delle macchie.
Bon, se avete voglia di passare un po’ di tempo con me a parlare di scrittura sono aperte le iscrizioni
Sull’ineluttabbile. Su quello che è e che non può mutare. Su quello che consideriamo immutabile. Sull’assenza di varianti. Sulla mancanza
Il tempo. Scivola via. L’inerzia, la noia. Il silenzio e l’aria che entra e esce dal naso. Lentamente. Immobile, il
Quello che faccio. Osservo. E immagino. Cerco di cogliere le ossessioni delle persone. Ne indago i volti, ne ascolto la

Non bisognerebbe mai bere troppo Ouzo, ché poi qualcuno mette su un pezzo e ti ritrovi curva su un quadernetto
Dovrei, nell’ordine o a casaccio, scrivere qualcosa su gli ultimi libri letti. Sono un ragazzo fortunato di Marco Montanaro, Un