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Tag: volo pindarico

notes

La scrittura_1

Mi piace, la scrittura che osa, che non sceglie la pagina facile. La scrittura che sperimenta, quella obliqua che non diresti mai. Quella che forza, e scardina, e costruisce strutture sintattiche impensabili. Mi piace la metafora estrema, l’aggettivo stupefacente. La scrittura semplice solo sulla superficie. La scrittura che manomette la struttura e ne fa strumento, non contenitore. Periodi che sfidano le leggi della fisica in equilibri verbali mai visti prima. La scrittura che gioca con la linearità, che devia, che salta, triplo salto mortale, senza rete. La scrittura fatta di materia incandescente, parole che bruciano, che infiammano i neuroni. Parole che levano il fiato. Mi piace la scrittura che quando te la trovi davanti ti devi fermare, perché è troppo, tutto troppo per riuscire a contenerlo, bisogna fermarsi, inebetiti, buttare fuori l’aria dai polmoni, rileggere, inebriarsi, stupirsi. Una volta e una volta ancora. La scrittura che non da tregua, che ti circonda da ogni lato. La scrittura compatta che ti abbatte. La scrittura che ti trasforma, che dopo che l’hai scalata non sei più quello che eri prima. La scrittura che accetta la sfida. La scrittura che compie un cambiamento, che si fonde e che si evolve. La scrittura che segna il passo, che lascia una traccia. Quella che non la puoi raccontare perché si può solo leggere. E leggere. E leggere. E leggere. La scrittura che gentilmente non fa sconti. La scrittura che si lascia andare al volo pindarico senza paura. Parole che non chiedono il permesso. Parole che non chiedono scusa.

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