melassa informe

Con la testa che è solo melassa informe. Non appoggiarla, non chiudere gli occhi.
Non lasciar andare quello che ti tiene ancora in piedi. I minuti accavallati che formano le ore, che formano i giorni, che formano le settimane. La direzione è quella giusta, basta solo non perdere la spinta.
Certo, nella testa ci sono quasi unicamente parole non tue.
Certo, sono tutte parole del cazzo. Che raccontano di quanto l’Uomo sia mediocre.
Eppure le tue, di parole, nuotano e nuotano nella melma e arrivano comunque lì dove devono arrivare.
Attraverso i minuti che formano le ore, che formano i giorni, che formano le settimane.
Certo la testa duole, eccome se duole. Fitte mai sentite prima. Evidentemente si ribella, cerca di espellere i corpi estranei.
Fortunatamente.
Certo, per non cedere alla stanchezza fumi più di quanto sia umanamente accettabile.

Ma tant’è.

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